Ieri abbiamo trovata finalmente aperta la Galleria delle Statue, all’interno del Museo PioClementino in Vaticano.

La Galleria si trova nell’antico loggiato del Palazzetto del Belvedere di Innocenzo VIII, che presentava una serie di paesaggi sulle pareti dipinti da Pinturicchio ed i suoi allievi, di cui si conserva solo una parte sul lato interno della Galleria.

Tra le tante sculture qui ospitate il celebre “Apollo Sauroktono” (dal greco: uccisore di lucertole)🦎 e la “Arianna addormentata”.

L’Apollo sauroktono è una copia romana (I sec.d.C.) rinvenuta negli scavi di Villa Magnani sul Palatino (1777) di un originale bronzeo di Prassitele (350 a.C. circa) citato da Plinio nella sua “Naturalis Historia”.

Il dio è raffigurato nell’atto di colpire una lucertola sul tronco di un albero.Fu il Winckelmann a riconoscere questo prototipo statuario che si segnala tra i tipi prassitelici più riprodotti in età romana.

Anche Arianna è una copia romana (II sec.d.C.) da un originale ellenistico di fine III sec. a.C.,erroneamente identificata con Cleopatra per il bracciale a forma di serpente; fu acquisita da Papa Giulio II nel 1512 per completare il programma decorativo del Cortile delle Statue (ora Cortile Ottagono) in gran parte incentrato sulla figura di Giulio Cesare. Il “Papa Guerriero” si presentava, infatti, come un nuovo Cesare della Chiesa.

ARianna-Addormentata-Museo-PioClementino-in-Vaticano

Fu Ennio Quirino Visconti, seguendo un metodo di analisi e di confronto stilistico, valido tutt’oggi, a giungere per primo al corretto riconoscimento di un’Arianna addormentata, abbandonata da Teseo a Nassoe in patetica attesa dell’epifania di Dioniso.
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