La Fontana del Mascherone si trova nello storico quartiere Aventino.

In piazza Pietro d’Illiria, da cui si accede alla Basilica di S.Sabina e a Parco Savello (più¹ noto come Giardino degli Aranci), c’è una bella fontana con mascherone cinquecentesco.

Ma qual é la storia di  questa fontana?

Il Foro Romano, dopo la metà  del ‘500 venne adibito a pascolo e mercato del bestiame, prendendo il nome di “Campo Vaccino”. Questo nome risulta fin da una bolla di Papa SistoV (Felice Peretti) datata 8 aprile 1589.
Questo Papa affidò² il progetto di un nuovo acquedotto, che portasse acqua fin sui colli del Quirinale e Viminale dove aveva un’immensa e lussuosa dimora, all’architetto Giovanni Fontana (fratello del più¹ noto Domenico), il quale ripristinò parte dell’acquedotto Alessandrino. La nuova acqua prese il nome del Papa, “Felice”.

Con l’adduzione dell’acqua Felice anche Campo Vaccino poteva finalmente usufruire di un utile abbeveratoio e SistoV ne commissiona il progetto al celebre architetto Giacomo Della Porta nel 1589.
Della Porta utilizzò una magnifica vasca di granito orientale (diametro 28 piedi!), rinvenuta nei pressi dell’Arco di Settimio Severo, e la accostò ad una edicola su cui aveva fatto scolpire (dallo scalpellino B.Bassi) un mascherone raccolto nella valva di una conchiglia, dalle ciglia aggrottate e dai grandi baffi che coprivano la bocca d’acqua.

Ma col tempo la fontana fu smembrata.
Nel 1816 la vasca fu portata sul monte Cavallo (il Quirinale), dove la vediamo ancora oggi, e fu posta ai piedi delle statue dei Dioscuri, mentre il mascherone fece una prima sosta al Porto Leonino alla Lungara, poi interrotta dalla costruzione dei muraglioni del Tevere, ed una seconda e lunga sosta nei magazzini comunali.

Finalmente, nel 1936, il bistrattato mascherone viene collocato sull’Aventino, sopra un’antica vasca termale in granito e qui continua a svolgere egregiamente la sua antica funzione.
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