Questa passeggiata vi porta alla scoperta di Campo dè Fiori, un angolo di Roma molto amato dai suoi cittadini e dalle migliaia di turisti che ogni anno visitano la città.

Siamo nel cuore del Rione Regola, il cui nome deriva dal latino “renula”, la sottilissima sabbia che il Tevere lasciava sulle strade dopo le sue frequenti inondazioni. Questo naturalmente fino al 1871, quando iniziarono i lavori per la costruzione degli argini del fiume.

In età romana quest’area faceva parte della IX Regio, chiamata Circus Flaminius, che comprendeva tutto il Campo Marzio meridionale.

Dal Tardo Medioevo Regola divenne parte del VII rione con il nome di Regio Arenulae e Chacabariorum. Questo strano nome deriva da “chacabariis”, che significa calderai, artigiani che realizzavano pentole e utensili in rame.

Piazza di Campo de’ Fiori si sviluppò ad Ovest del Teatro di Pompeo, il primo teatro in muratura di Roma, costruito nel 55 a.C. Caduto in disuso, dall’epoca medievale le strutture del teatro furono riutilizzate in parte come cava di materiale edilizio, in parte per nuove abitazioni, come per esempio Palazzo Orsini-Righetti e la vicina Torre Arpacata, le cui belle facciate si possono oggi apprezzare sul lato Sud della piazza

Il nome originale di Campo dè Fiori era Flora. Il toponimo deriverebbe dalla presenza di un vasto prato, nonché di orti, che nel Quattrocento occupavano parzialmente quest’area.

Nel XV sec. i papi cominciarono a realizzare un’intensa opera di rinnovamento di Campo de Fiori; nel 1456 Callisto III fece lastricare piazza, mentre Sisto IV la fece bonificare. Un’iscrizione in Via dè Balestrari, datata 1483, ricorda quest’ ultimo evento.

Nel 1478 sempre Sisto IV fece spostare il mercato del Campidoglio nella vicina Piazza Navona e Campo de’ Fiori divenne un importante centro d’affari. Nuovi palazzi furono costruiti nei suoi dintorni e la piazza si trovò ad essere su una delle direttrici principali per il Vaticano. Sorsero nuove locande, alberghi e botteghe di artigiani.

A Campo de’Fiori avvenivano anche eventi tragici, quali le esecuzioni capitali. Nell anno 1600 il filosofo e frate domenicano Giordano Bruno fu messo al rogo al centro della piazza, con l’accusa di eresia. Nel luogo della sua morte si trova oggi la statua di bronzo opera di Ettore Ferrari, qui posta nel 1899, che da allora rappresenta uno dei punti focali di tutta l’area.

Nel 1869 il mercato generale di erbaggi e frutta, che fino ad allora si svolgeva soltanto a Piazza Navona, fu spostato a Campo de’ Fiori. E da allora il mercato è rimasto sempre in attività, divenendo uno dei più antichi e più amati di Roma.

Spostiamoci ora sul lato Nord della piazza, per ammirare il maestoso Palazzo della Cancelleria che è considerato uno dei più bei palazzi rinascimentali di Roma.  Fu commissionato alla fine del ‘400 dal cardinale Raffaele Riario, nipote di Sisto IV, e per la sua costruzione furono impiegati materiali antichi provenienti dalle rovine del vicino teatro di Pompeo.

Imbocchiamo ora Via del Pellegrino, che scorre a lato del Palazzo della Cancelleria. Sulla destra della strada si apre l’Arco degli Acetari, il cui nome viene, per contrazione, dal termine “acetosari”, cioè rivenditori di Acqua Acetosa, un’acqua famosa a Roma per le sue proprietà terapeutiche. L’Arco introduce in un cortile, che è in realtà un minuscolo borgo medievale. Si tratta di una vera e inaspettata sorpresa!

Ritorniamo su Via del Pellegrino e dopo pochi metri si incontra una bellissima Madonnella settecentesca, all’angolo con Vicolo di Santa Margherita.

Percorriamo ora il Vicolo di Santa Margherita fino a sbucare in Via dei Cappellari, il cui nome deriva dai fabbricanti di cappelli che qui avevano le loro botteghe e le abitazioni.

Ora, se guardate in alto, vedrete l’Arco dei Cappellari, e di fronte a voi una lapide che ricorda il poeta Pietro Trapassi, più noto come Metastasio, che qui nacque nel 1698 da una modesta famiglia di commercianti.

A questo punto percorriamo Via dei Cappellari a ritroso fino a trovarci nuovamente nella luce nella vita di Campo de Fiori.

Se questa breve descrizione vi è piaciuta, Vi aspettiamo per raccontarvi di persona tanti altri dettagli e aneddoti su Campo dè Fiori.

B&M